Si richiama l’attenzione di tutti su due pareri del garante per la privacy:

Parere sulla bozza di ordinanza recante disposizioni urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili – 2 febbraio 2020 [9265883]

Coronavirus: Garante Privacy, no a iniziative “fai da te” nella raccolta dei dati Soggetti pubblici e privati devono attenersi alle indicazioni del Ministero della salute e delle istituzioni competenti

leggendoli entrambi se ne deduce che per quanto riguarda le misure di prevenzione aziendali non è consentita la raccolta e/o il trattamento di dati personali (sensibili o meno che siano).

In particolare si legge, nel parere del 02 marzo 2020 che:

I datori di lavoro devono invece astenersi dal raccogliere, a priori e in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore e dei suoi contatti più stretti o comunque rientranti nella sfera extra lavorativa.

La finalità di prevenzione dalla diffusione del Coronavirus deve infatti essere svolta da soggetti che istituzionalmente esercitano queste funzioni in modo qualificato.

L’accertamento e la raccolta di informazioni relative ai sintomi tipici del Coronavirus e alle informazioni sui recenti spostamenti di ogni individuo spettano agli operatori sanitari e al sistema attivato dalla protezione civile, che sono gli organi deputati a garantire il rispetto delle regole di sanità pubblica recentemente adottate.

Duqnue, non è possibile far firmare dichiarazioni ai lavoratori/ospiti e/o indagare sui sintomi influenzali (i.e. misurazione delle temperatura)

Vincenzo Fuccillo