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AssoPrevenzione | Ministero del lavoro: Rapporto annuale dell'attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale - anno 2014 - AssoPrevenzione

A fine Febbraio 2015 è stato presentato il “Rapporto sull’attività di vigilanza in materia di lavoro e previdenziale” per l’anno 2014, relativo ai risultati dell”attività di controllo svolta complessivamente dal personale ispettivo delle Direzioni regionali e territoriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (compresi i militari dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dei Gruppi Carabinieri per la Tutela del Lavoro operanti presso gli Uffici territoriali), dall’INPS e dall’INAIL; verrà evidenziato come i risultati siano strettamente legati anche all’evoluzione del mercato del lavoro nei diversi settori economici e comparti territoriali.

Durante l’anno passato sono state sottoposte a ispezione 221.476 aziende e dalle ispezioni è emerso un tasso di irregolarità pari al 64,17%, percentuale corrispondente a 142.132 aziende irregolari; i lavoratori non in regola sono stati 181.629, mentre quelli in nero 77.387.

Gli enti incaricati hanno rilevato 41.030 maxi sanzioni per lavoro nero: nella maggior parte dei casi le maxi sanzioni irrogate hanno riguardato Puglia (5.225), Campania (4.600), Calabria (4.236), Lombardia (4.207) e Toscana (4.112); per le violazioni, vi sono stati 9.248 casi di utilizzo abusivo di forme contrattuali flessibili, 8.230 casi di appalto/distacco illecito, 1.018 di utilizzo di extracomunitari clandestini, oltre a 172 violazioni per impiego di minori, 334 violazioni della tutela di lavoratrici madri e gestanti, 48 discriminazioni uomo/donna e 7.268 illeciti in materia di orario di lavoro. Con riferimento ai provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ( art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008, Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro,  adottati in presenza di una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% del personale presente in occasione dell’accesso ispettivo), il ministero ne segnala il costante decremento, probabilmente connesso alla diminuzione del numero dei lavoratori in nero, come già registrato nell’anno precedente. Nello specifico, durante il 2014 risultano complessivamente adottati 6.838 provvedimenti interdittivi, una diminuzione del 13 % rispetto al 2013.

Stando alle indagini di vigilanza, sono emersi casi di violazione delle norme di sicurezza del lavoro,  riscontrando nello scorso anno 26.998 violazioni prevenzionistiche: nello specifico, il 37% di queste violazioni ha riguardato il rischio caduta dall’alto, il 19% il rischio elettrico inerente all’uso di attrezzature e di Dpi, il 3% operazioni di investimento e seppellimento.

E’ stata evidenzita un’insufficiente attenzione delle aziende ispezionate, agli obblighi del datore di lavoro relativi alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori e alla formazione e informazione del personale (ciascuno pari al 12%); una carenza nella realizzazione di una completa e articolata valutazione dei rischi aziendali e interferenziali (circa il 7% delle violazioni riscontrate).Invariate le problematiche  connesse all’osservanza degli obblighi previsti in capo ai committenti e ai coordinatori negli appalti sia pubblici che privati, il 10% degli illeciti come per il 2013.

L’intervento del Ministro Giuliano Poletti durante la presentazione del Rapporto, ha messo in risalto la necessità di implementare l’efficienza e l’efficacia di queste azioni ispettive, onde evitare che enti diversi dispongano i medesimi controlli nei confronti degli stessi soggetti; in questo modo si vuole  garantire alle aziende un contesto operativo tranquillo e ordinato.

Per poter arrivare a questo obiettivo, si sta lavorando al decreto sulla costituzione della nuova Agenzia Ispettiva Unica che, dopo il fondamentale confronto con le organizzazioni sindacali, sarà portato in discussione in Consiglio dei Ministri. “Vogliamo lavorare essenzialmente in una logica di tutela dei lavoratori, di mantenimento della corretta concorrenza fra imprese e di limitazione delle truffe ai danni dello Stato e delle istituzioni. Faremo questo concentrandoci sulle violazioni sostanziali”, ha concluso Giuliano Poletti.

Rapporto annuale 2014 Ministero del lavoro (1)

AEP