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AssoPrevenzione | JOBS ACT E SICUREZZA SUL LAVORO: SEMPLIFICAZIONI D.LGS. 81/08 - AssoPrevenzione

La legge n.183/2014, detta Jobs Act, stabiliva 8 deleghe e che la loro applicazione fosse esercitata entro 6 mesi dall’entrata in vigore, andando così a modificare il testo del D.Lgs. 81/08. Nel mese di marzo sono entrati in vigore due decreti, il primo sul contratto delle tutele crescenti e il secondo sulle tutele in caso di disoccupazione involontaria, mentre a giugno è avvenuta l’approvazione definitiva di altri due decreti legislativi, sul riordino delle tipologie contrattuali e sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Sempre nel mese di giugno sono stati esaminati gli ultimi quattro schemi di decreti legislativi: il primo tratta delle disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (Atto 179); il secondo è sulle disposizioni per la realizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale (Atto 178); il terzo reca le disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive (Atto 177); infine, il quarto si riferisce alle disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (Atto 176).

Nello specifico, l’ultimo schema, Atto 176, è quello che si occupa della tematica della sicurezza sul lavoro e si divide in tre parti distinte:

-semplificazioni procedure e adempimenti;

-disposizioni in materia di rapporti di lavoro;

-disposizioni in materia di pari opportunità.

Tali indicazioni andranno quindi a modificare il D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, visto che il Capo III si occupa nello specifico di Razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

A settembre, con il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151, è avvenuta l’entrata in vigore di tali modifiche, tra le quali, di particolare rilievo quelle sulle sanzioni previste per il mancato adempimento previsto dall’art. 18 comma 2 lettera g) (invio del lavoratore a visita medica del lavoro) e dall’art. 37 comma 1, 7, 9, 10 (formazione generale, specifica, preposti, dirigenti e addetti emergenze), che sono ora proporzionali al numero di lavoratori non sottoposti a visita e/o non formati.

L’art. 3 del D.Lgs 81/08 definisce i casi in cui si devono applicare le norme previste dal Testo Unico e le modifiche apportate dal decreto prevedono che nel caso in cui i lavoratori prestano lavoro accessorio a favore di committenti che non siano imprenditori o professionisti si devono applicare le disposizioni dell’art. 21 in materia di sicurezza sul lavoro per i lavoratori autonomi. Esclusi da queste direttive i piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l’insegnamento privato supplementare e l’assistenza domiciliare a bambini, anziani, ammalti e disabili. Altra modifica consiste nell’iclusione di tutte le forme di volontariato, comprese quelle in associazioni religiose e in programmi internazionali di educazione non formale.

Nell’art. 5 del Testo Unico, “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, la modifica apportata è sulla revisione della composizione del comitato, al fine di semplificare le procedure per designare i membri, per funzione e non più per nominativo. Modifica similare per l’art. 6, “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”, che prevede una riduzione dei componenti, una nuova procedura di ricostruzione e un aggiornamento delle funzioni attribuitegli.

Con il nuovo decreto, inoltre, i questiti generali riguardanti la salute e la sicurezza sul lavoro possono essere presentati alla commissione anche da Regioni e Provincie autonome.

Passando alla sicurezza pratica, per il datore di lavoro che vuole ridurre i livelli di rischio è previsto, dopo le modifiche, il sostegno con strumenti tecnici e specialisti; verrà prevista l’introduzione di strumenti di supporto, anche informatizzati, per la valutazione dei rischi, con lo scopo di agevolare il datore di lavoro nella valutazione e nella predisposizione del DVR.

Un’altra novità consiste nella possibilità per il datore di lavoro di svolgere i compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione anche quando l’attività o l’unità produttiva superano i 5 lavoratori; dovrà avere una formazione specifica in primo soccorso, antincendio ed evacuazione come previsto dall’art. 34, c2-bis del Testo Unico, con i limiti previsti dall’Allegato II ( per le aziende artigiane fino a 30 lavoratori, per le aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori, per aziende della pesca fino a 20 lavoratori e per la altre aziende fino a 200 lavoratori).

Per quel che riguarda la sorveglianza sanitaria viene abolita la visita medica preventiva in fase di preassunzione, insieme all’obbligo di conservazione del registro infortuni a decorerre da 90 giorni successivi all’entrata in vigore del decreto.

Sulle “Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente”, art. 55 D.Lgs. 81/08, attraverso la modifica, viene garantita l’omogeneità di comportamento da parte degli organi di vigilanza per ciò che riguarda le sensazioni, che verranno calcolate progressivamente in funzione dei lavoratori coinvolti. In particolare, per le violazioni previste dagli artt. 18 (sorveglianza sanitaria) e 37 (formazione) se riguardano più di 5 lavoratori raddoppiano, se riguardano più di 10 lavoratori triplicano.

In riferimento all’utilizzo delle attrezzature di lavoro, cambia la definizione di operatore, per il quale ora si intende il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro o il datore di lavoro che ne fa uso.

Per le misure di sicurezza nei cantieri temporanei o mobile la modifica riguarda l’esclusione di alcuni lavoratori, non verranno quindi applicate “ai lavoratori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavoro edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X”.

Grazie alle nuove modifiche, sono state semplificate le modalità di formazione dei coordinatori per l’esecuzione dei lavori, aggiungendo all’art. 98,c. 3 del D.Lgs. 81/08 il seguente testo: “L’allegato XIV è aggiornato con Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. O corsi di cui all’allegato XIV, solo per il modulo giuridico (28 ore) e i corsi aggiornamento possono svolgersi in modalità e-learning nel rispetto di quanto previsto dall’allegato I dell’ Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011 emanato per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2″.

 

Testo del D.lgs. 81/08 coordinato con le modifiche del d.lgs. 151/2015:

http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Documents/TU%2081-08%20-%20Ed.%20Settembre%202015.pdf

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