Nella serie di Interpelli presentata il 29 dicembre 2015, è presente anche un quesito riferito ai corsi di aggiornamento per Rspp. Nello specifico, si chiede se per tali corsi, nel caso di riconoscimento di crediti professionali e formativi pregressi, il non aver frequentato entro il 14/02/2008 almeno il 20% del monte ore previsto per l’aggiornamento in uno specifico macro-settore, ma completato interamente nel quadriennio successivo (compreso il recupero delle ore mancanti nel primo anno di aggiornamento), possa annullare completamente il percorso formativo, o costituisca semplicemente un’impossibilità temporanea ad esercitare la funzione di Rspp per il solo periodo di inadempienza.
La Commissione per gli Interpelli, nel fornire la risposta, fa riferimento all’art. 32, c. 2, del TU 81/08 per il quale “per lo svolgimento della funzione di Rspp, egli deve possedere…un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione –… i corsi devono rispettare in ogni caso quanto previsto dall’Accordo del 26 gennaio 2006 sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni… -”. Inoltre, aggiunge la Commissione, nel punto 2.6 dell’Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006, si spiega che “il riconoscimento dell’esperienza lavorativa già maturata dai Rspp e dagli Aspp, è riportato nelle rispettive tabelle A4 e A5”
Ulteriori informazioni, sono fornite dal punto 2.3 dell’Accordo Stato-Regioni del 5/10/2006, nel quale si sostiene che “in coerenza con quanto esplicitato al punto 1.1 delle presenti Linee interpretative, per coloro che possono usufruire dell’esonero dalla frequenza del Modulo B sulla base del riconoscimento di crediti professionali pregressi, l’obbligo di aggiornamento legato all’esonero decorre dal 14/2/2007 e deve essere completato entro il 14/2/2012. Entro il 14/2/2008 dovrà essere comunque svolto almeno il 20% del monte ore complessivo d’aggiornamento relativo ai macro-settori di appartenenza, di cui al successivo …”.
Secondo il successivo Accordo Stato-Regioni del 25/07/2012, invece, “si ritiene che l’Aspp o il Rspp che non adempia l’obbligo di aggiornamento nei tempi previsti, perda la propria “operatività”. Ciò significa che, pur mantenendo il requisito derivato dalla regolare .frequenza ai corsi, egli non è in grado di poter esercitare i propri compiti fintanto che non venga completato l’aggiornamento per il monte ore mancante, riferito al quinquennio appena concluso”.
La conclusione della Commissione interpelli quindi, rifacendosi a quando ricordato dall’Accordo del luglio 2012, spiega che “la mancata frequenza ad almeno il 20% delle ore previste dal percorso di aggiornamento per uno specifico macro-settore entro il 14/02/2008, ha comportato l’impossibilità, da parte del Rspp o dell’Aspp, di poter esercitare i propri compiti solo fino all’avvenuto completamento del 20% delle ore previste”.

AEP