Sono state adottate misure urgenti per il contenimento dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 e sono stati prorogati i termini di validità delle disposizioni vigenti fino al 3 aprile 2020.

Tra le misure urgenti da adottare, con il decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020 è stata prevista la limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici delle amministrazioni pubbliche, fatte salve le attività indifferibili e l’erogazione dei servizi essenziali, prioritariamente mediante il ricorso a modalità di lavoro agile.

L’INAIL ricorda in nota che “deve essere incentivata la predisposizione di modalità di lavoro agile, anche in deroga alla disciplina vigente. Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito esclusivamente con sanzioni amministrative, applicabili anche alle violazioni commesse anteriormente al 26 marzo 2020, salvo che il fatto costituisca reato o nei casi di volontario allontanamento dalla propria abitazione delle persone in quarantena. Inoltre, sono prorogati fino al 3 aprile 2020 i termini di efficacia del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020 e dell’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020”.

Resta, pertanto, vigente per l’intero territorio nazionale la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per determinate attività espressamente individuate, e delle attività relative ai servizi alla persona, mentre continuano ad essere garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi.

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