L O A D I N G

Codice Deontologico

AEP — Associazione Europea Prevenzione
aep associazione europea prevenzione

Associazione Europea per la Prevenzione

Codice Deontologico

Le norme comportamentali che regolano l'attività del Socio, a tutela del decoro, della dignità professionale, del rispetto della legalità e dei clienti che si affidano ai soci Assoprevenzione.

Ambito · Tutti i soci In particolare · Registro degli Esperti Struttura · 18 articoli, 2 parti
Premessa

Il presente Codice reca le norme comportamentali che regolano l'attività del Socio dell'Associazione Europea per la Prevenzione (Assoprevenzione d'ora in poi) al fine di tutelare ed assicurare il decoro, la dignità professionale ed il rispetto della legalità, nonché la salvaguardia dei clienti che si affidano ai soci Assoprevenzione. Il Codice si applica a tutti i soci ed in particolare agli iscritti al Registro degli Esperti.

Parte prima

Doveri del Socio

Art. 1

Rispetto del Codice Deontologico

Il Codice deontologico è un codice etico: esso impegna il Socio Assoprevenzione in quanto professionista. Il Formatore e/o Consulente si impegna ad esercitare il suo ruolo nel pieno e sostanziale rispetto del presente Codice, pena l'applicazione del sistema sanzionatorio associativo.

Art. 2

Indipendenza rispetto al ruolo, compito e contesto

Il Socio Assoprevenzione, nello svolgimento della propria attività, si trova in costante contatto con molti soggetti che partecipano direttamente o indirettamente alle stesse attività. Lo svolgimento della professione deve ispirarsi allo sviluppo dello spirito critico, al confronto ed al vantaggio di tutti. È necessario che il Socio Assoprevenzione eviti qualsiasi forma di collusione che avvantaggi una delle parti a svantaggio dell'altra, nonché di manipolazione o strumentalizzazione ai propri fini.

Art. 3

Competenza

Il Socio Assoprevenzione deve possedere una competenza dimostrabile ed adeguata alla gestione del processo di apprendimento dei discenti e dell'uso dell'Aula Didattica, nonché all'erogazione delle proprie consulenze. La competenza del Socio si basa, oltre che sulla preparazione aggiornata, anche sull'esperienza, e si esprime nella capacità di ideare, scegliere, adattare e utilizzare le teorie, i metodi e le tecniche più adeguate alle esigenze specifiche dei committenti e degli utenti.

Art. 4

Aggiornamento continuo

Il Socio Assoprevenzione si impegna al continuo miglioramento della propria competenza, aggiornandosi sistematicamente sulle innovazioni di settore, sugli sviluppi delle nuove tecnologie, delle normative, delle nuove metodologie, degli strumenti e delle conoscenze connesse ai processi di lavoro, seguendo i programmi di formazione continua e le indicazioni proposte da Assoprevenzione.

Art. 5

Dignità e decoro professionale

Il comportamento del Socio Assoprevenzione è improntato a dignità e a decoro professionale, nell'atteggiamento, nel linguaggio e nell'immagine personale.

Art. 6

Riservatezza

Il Socio Assoprevenzione mantiene il rigoroso segreto professionale rispetto a tutte le informazioni di carattere riservato di cui venga a conoscenza in ragione del suo ruolo e stato, riguardanti: gli utenti, le aziende committenti, i colleghi e qualunque soggetto che entri con lui in rapporto professionale.

Art. 7

Correttezza

Il Socio Assoprevenzione imposta ogni rapporto professionale al rispetto, alla correttezza, alla lealtà, alla trasparenza, all'onestà e non approfitta in alcun caso della propria particolare posizione di influenza.

Art. 8

Concorrenza leale

Il Socio Assoprevenzione promuove la propria attività presentando in modo corretto, accurato ed onesto il proprio profilo professionale. Se riveste cariche pubbliche o istituzionali, non se ne avvale in alcun modo allo scopo di trarne indebito vantaggio personale o professionale.

Art. 9

Progettazione

In fase di progettazione della consulenza o dell'intervento formativo, la scelta di contenuti, modelli e metodi deve essere guidata da criteri di utilità e adeguatezza al contesto, nel massimo e rigoroso rispetto dei disposti normativi di legge e delle specifiche norme tecniche (UNI, ISO, ecc.).

Art. 10

Rapporto e coinvolgimento dei destinatari

Durante gli interventi formativi il Socio Assoprevenzione, ai fini di un corretto processo di motivazione e per elevare la qualità dell'apprendimento, propone e promuove un apprendimento attivo, facendo degli utenti i protagonisti del proprio percorso conoscitivo, cercando di rispondere alle esigenze sia individuali che di gruppo. Il Socio imposta il rapporto prestando costante attenzione alle esigenze dei clienti; mantiene un atteggiamento di rispetto, scambio, apertura e sincero interessamento.

Art. 11

Trasparenza

Il Socio Assoprevenzione ha l'obbligo di informare preventivamente gli utenti rispetto a obiettivi, contenuti, modalità ed eventuali modifiche di programma delle proprie attività. Si impegna, altresì, a riportare ad Assoprevenzione eventuali anomalie che ostacolino il normale e corretto svolgimento dell'attività professionale, sia in rete che in aula.

Art. 12

Rapporto con i colleghi

Nello svolgimento di un incarico comune, il Socio Assoprevenzione si impegna a condividere le informazioni necessarie ed a coordinare il proprio intervento con quello altrui; si astiene categoricamente da critiche denigratorie e da forme di concorrenza sleale nei confronti dei colleghi.

Art. 13

Pubblicazioni e condivisione del progresso

Il Socio Assoprevenzione si impegna a condividere le sue esperienze sul campo per l'accrescimento della comunità professionale. A questo fine è incoraggiato a pubblicare i progressi delle sue conoscenze e le buone prassi adottate.

Art. 14

Pubblicità

La pubblicità e l'informazione concernenti l'attività professionale devono essere ispirate a criteri di decoro, serietà scientifica e tutela dell'immagine della professione. Il Socio Assoprevenzione non assume pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al mero procacciamento della clientela.

Art. 15

Condotta

Nell'esercizio della propria attività professionale, il Socio Assoprevenzione è tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale, evitando commistioni tra ruolo professionale e vita privata che possano in alcun modo arrecare danno all'immagine sociale della professione e dell'Associazione stessa.

Parte seconda

Sistema disciplinare e sanzioni

Art. 16

Rapporto con Assoprevenzione e responsabilità

Assoprevenzione non è legalmente né civilmente responsabile delle attività e delle azioni svolte in autonomia dal singolo Socio Assoprevenzione.

Tuttavia, qualora il Socio adotti un comportamento non conforme allo Statuto, al presente Codice Deontologico o alle procedure fissate dall'Associazione, verrà sottoposto a procedimento disciplinare. Sono altresì deferiti all'organo disciplinare competente i soci che dovessero ricevere fondate segnalazioni negative attraverso lo Sportello di Garanzia per il cittadino consumatore (ex art. 2, comma 4, Legge 4/2013).

Art. 17

Procedura disciplinare e diritto al contraddittorio

L'azione disciplinare è promossa e gestita dal Collegio dei Probiviri (o dall'Organo di Garanzia previsto dallo Statuto). Prima dell'irrogazione di qualsiasi sanzione, al Socio deve essere formalmente contestato l'addebito, garantendogli il diritto al contraddittorio, la possibilità di presentare memorie difensive e di essere audito.

Diritto di ricorso. Contro le decisioni del Collegio è sempre ammesso ricorso agli organi superiori previsti dallo Statuto.
Art. 18

Gradualità delle sanzioni

Le sanzioni disciplinari sono irrogate in misura proporzionale alla gravità dell'infrazione commessa, al grado di colpa e all'eventuale recidiva. Esse si articolano, in ordine crescente di gravità, in:

LieveMassima
  1. Richiamo (o Avvertimento) Scritto

    Grado 1

    Irrogato per lievi mancanze o lievi inosservanze dei doveri deontologici che non abbiano causato danni a terzi o all'immagine di Assoprevenzione. Consiste in un formale invito a non reiterare il comportamento.

  2. Censura

    Grado 2

    Irrogata per abusi o mancanze di media gravità, o in caso di recidiva in comportamenti già oggetto di richiamo scritto. Consiste in una dichiarazione formale di biasimo.

  3. Sospensione

    Grado 3 · 1–12 mesi

    Si applica in caso di gravi violazioni del Codice Deontologico, per comportamenti che abbiano arrecato un oggettivo pregiudizio ad utenti, colleghi o all'Associazione, o per conclamata morosità. Durante tale periodo, il socio è sospeso da tutti i diritti associativi e non può utilizzare il logo o l'attestazione di appartenenza ad Assoprevenzione.

  4. Espulsione (o Radiazione)

    Grado 4 · Sanzione massima

    Viene disposta per violazioni di estrema gravità, per frode o dolo accertato nell'esercizio della professione, per condanne penali per reati incompatibili con l'etica professionale, o per reiterata inosservanza dei provvedimenti di sospensione. L'espulsione comporta la cancellazione definitiva del Socio dal Registro e dagli elenchi dell'Associazione.