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AssoPrevenzione | “AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI – LAVORARE SICURI” - AssoPrevenzione

A maggio 2015 è stato pubblicato da Inail Contarp il volume “Agenti cancerogeni e mutageni – Lavorare sicuri, dedicato ai datori di lavoro, agli Rspp e ai tecnici della prevenzione, che raccoglie la normativa, la classificazione degli agenti, spiegando cosa e quali sono gli agenti cancerogeni, le procedure correte per lavorare sicuri con protezioni e Dpi, l’identificazione di tali sostanze, prima e dopo il Clp entrato in vigore per le miscele a partire dal 1° giugno 2015.

Secondo l’IARC, Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, sono più di 400 gli agenti potenzialmente cancerogeni per l’uomo e in Italia circa 6.400 morti all’anno per tumore si possono ricondurre all’esposizione ad agenti cancerogeni sul lavoro. Il volume Inail, in particolare, tratta i cancerogeni/mutageni di origine chimica, non fisici o biologici, escludendo anche l’amianto e il Radon.

Nell’art. 234 del Testo Unico sicurezza sul lavoro, si definiscono i cancerogeni e i mutageni, e per la loro classificazione sono stati inseriti i richiami ai decreti legislativi 52/1997 e 65/2003, rispettando la direttiva madre 67/548/CEE Dsp e la direttiva Dpp 1999/45/CE, entrambe abrogate con l’entrata in vigore del Regolamento Clp.

L’Unione Europea (Direttiva 93/21/CE) classificava le sostanze cancerogene e quelle mutagene in tre Categorie di cancerogenicità/mutagenicità. Ai sensi della DSP, a ogni categoria erano associati specifici simboli, pittogrammi e frasi di rischio (R), che comparivano sulle etichette e sulle schede di sicurezza delle sostanze. 

I preparati (miscele o soluzioni di più sostanze) sono classificati cancerogeni e/o mutageni se contengono una o più sostanze classificate come tali, in percentuali uguali o superiori a determinati valori

Il Regolamento UE n. 1272/2008, denominato CLP (Classification, Labelling and Packaging of Chemicals), in vigore dal 20/1/2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e preparati pericolosi. Dal 1/6/2015 il CLP abrogherà la DSP e la DPP, nonché tutte le normative di attuazione succedutesi nel corso degli anni”.

Nel volume, quindi, è inserita una tabella con le tre categorie di canceroegenicità delle sostanze e le tre di mutagenicità ai sensi della Direttiva 93/21/CE, la classificazione di un preparato e le relative etichettature delle sostanze da Dsp. Vengono riportate le definizioni e pittogrammi, seguite in ordine logico e cronologico dalle categorie di cancerogenicità e mutagenicità 1A,1B,1C, dalla classificazione di una miscela e dalle etichettature in vigore con il Clp.

A conclusione della tabella, si trovano quattordici schede che riassumono, per altrettanti agenti, identificativi, la doppia classificazione e l’etichettatura prima e dopo il Clp, gli organi bersaglio, le attività a rischio, le procedure e i Dpi:

  • Composti inorganici dell’arsenico;

  • Composti del cromo esavalente;

  • Composti del nickel;

  • Composti del berillio;

  • Composti del cadmio;

  • Benzene;

  • Idrocarburi policiclici aromatici (IPA);

  • Formaldeide;

  • Cloruro di vinile;

  • Butadiene;

  • Clorometileteri;

  • Ossido di etilene;

  • Ammine aromatiche;

  • Chemioterapici antiblastici (CA).

Il documento, trattando le misure di prevenzione, offre le indicazioni per la rimozione o la sostituzione degli agenti, le misure tecniche organizzative e procedurali, ed esempi di segnalazione di aree a rischio. Si ricorda che “l’art.15 comma 1 i) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. stabilisce che le misure di protezione collettive hanno la priorità su quelle individuali”, e che quindi è necessario formare e informare i lavoratori sulle misure di protezione, sia come collettive che individuali, con i dettagli dei Dpi per la respirazione, arti superiori, arti inferiori, viso e corpo. Completano il testo alcune procedure di carattere generale per lavorare in sicurezza, con una procedura riservata alla manipolazione di CA in ambiente sanitario, e infine la gestione delle emergenze.

Il capitolo finale del volume affronta le malattie professionali, con normative, prestazioni economiche e l’iter per il riconoscimento di una malattia professionale da parte dell’Inail:

  • emissione di primo certificato di Mp;

  • denuncia da parte del datore di lavoro;

  • convocazione del lavoratore;

  • valutazione del nesso causale;

  • riconoscimento o meno di Mp.

 

AEP